Bari e il Green City Energy MED: altra occasione di far conoscere “Piccolo è intelligente?”

Oggi dovrei riuscire, tecnologie permettendo, a raccontare il progetto e l’idea che sta alla base al convegno “Smart Mobility: tecnologie e mobility management per la mobilità nelle città smart”. La cosa mi interessa molto anche perchè sono convinto che ci siano molti Comuni del Sud che hanno ottime esperienze e competenze ma che per tante ragioni non sanno dell’esistenza di questa iniziativa.

Questo l’evento e il programma:

17.20 Tavola rotonda: verso la rete delle Slow Town

La tavola rotonda prende avvio dalla volontà di costituire una rete di Slow Town, città che scelgono di lavorare per sviluppare sul proprio territorio tutte le forme di mobilità lente atte a garantire la completa fruibilità della città da parte dei diversi utenti della strada.

Chairman: : Maurizio Difronzo – Presidente Elaborazioni.org

Interventi a cura di:

Enrico Pizza – Assessore alla Mobilità del Comune di Udine

Pasqualino Sibilia – Assessore alle Politiche Culturali Comune di Conversano

Intervento a cura del Comune di Gravina in Puglia

Paolo Gandolfi – Assessore alla Mobilità e Infrastrutture del Comune di Reggio Emilia

Dimitri Tartari – Assessore Comunicazione, Innovazione Tecnologica e Politiche Giovanili Comune di San Giovanni in Persiceto

Intervento a cura del Comune di Lecce

Antonio Decaro – Delegato alla Mobilità Comune di Bari

18.00 Chiusura del lavori

 

Osservatorio ANCI sulle Smart Cities

Alla fiera Smart City Exibhition c’è anche stata l’occasione di incontrare i responsabili dell’Osservatorio ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che si occupa di Smart Cities e che sta avviando azioni di raccolta esperienze e modelli di sviluppo di città intelligenti. Presenti numerose città italiane esperte in materia (Genova, Firenze, ecc…), pochissimi Amministratori. Ho proposto che “Piccolo è intelligente?” diventi un pezzo dell’Osservatorio ANCI che si focalizzi sui Comuni e sulle Unioni o aggregazioni di Comuni che si posizionano nella fascia delle città di medie dimensioni. La proposta parrebbe essere stata accettata anche con il supporto del Presidente Delrio. Appena ci saranno sviluppi operativi aggiornerò tutti, intanto gurdate il progetto dell’Osservatorio: http://www.smartcity.anci.it/.

Smart City Ex.: buon riscontro di pubblico e ottimi interventi dei presenti

Il 30 novembre abbiamo avuto la disponibilità di un paio d’ore in uno degli stand Laboratorio della fiera sulle smart city tenutasi a Bologna, oltre ad una presentazione generale di cosa vorremmo fare con “Piccolo è intelligente?” abbiamo assistito a ottimi interventi da parte di amministratori giovani, capaci e competenti, con le idee chiare e molta voglia di mettere in condivisione esperienze e progetti.
Sto cercando di organizzare una mailing list in cui poterci confrontare e scambiare idee e progetti, chiedo a tutti di partecipare e farsi avanti, per ora scrivetemi a dtartari@comunpersiceto.it

Ci vediamo martedì 30 a Smart City Exibhition: idee a confronto!!!

Qui http://www.smartcityexhibition.it/event-detail/?lang=it&t=event&eid=3249#/questions l’incontro previsto nell’ambito di Smart City Exibhition in cui conto di incontrare molti nuovi amici e imparare molte cose nuove.

Questa la descrizione proposta sul sito: “Piccolo é intelligente? Idee comuni da mettere in comune é un progetto che nasce completamente ed esclusivamente dal basso, dalla voglia e nel tentativo di realizzare quella che viene definita una “città intelligente” (smart city) anche nei piccoli e medi centri della nostra penisola che poco hanno in comune con le megalopoli internazionali e con le grandi città del nord Europa. I nostri centri non sono oggi oggetto di modelli o soluzioni tecnologiche che siano sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Quello che viene proposto dal mercato é a volte troppo grande, costoso o non opportuno. Numerose piccole città hanno però nel tempo prodotto vere e proprie innovazioni intelligenti, sostenibili sotto ogni aspetto e adatte al contesto cittadino della provincia italiana. L’iniziativa avviata da un paio di mesi e titolata “Piccolo é Intelligente?” va proprio nella direzione di mettere in condivisione queste piccole ma intelligenti soluzioni, idee, progetti. In modo semplice, diretto, rapido e senza filtri o ricamature. Siamo alla ricerca di piccoli centri che abbiano innovato e siano in grado di raccontare la propria esperienza e di altri che vogliono innovare e che non hanno paura di copiare o prendere spunto.”

Questi i partecipanti:

Intervengono

Sandro Pelati – Assessore Comune di Copparo

Alessandro Pirani – Assessore Comune di Pieve di Cento

Matteo Daffada – Assessore Comune Borgo Val di Taro

Marco Mondini – Responsabile IT Unione Bassa Romagna
Cesare Landi – Assessore Comune di Granarolo dell’Emilia
Simone Gamberini – Sindaco di Casalecchio di Reno
Nicola Bersanetti – Assessore Comune di Casalecchio di Reno
Raffaele Cortesi – Sindaco di Lugo e Presidente dei Comuni della Bassa Romagna

Nicola Landucci – Assessore alle Risorse umane, innovazione amministrativa, valorizzazione del patrimonio, assistenza e supporto ai Comuni Provincia di Pisa

Stefania Mattonai – Responsabile Innovazione e comunicazione Comune di Fucecchio

Marieva Favoino – Comunicatore pubblico, coordinatore processi decisionali inclusivi Città di Desio (MB)

Michele Gatti – Assessore al Bilancio, Tributi, Personale, Polizia Locale, Servizi Demografici, Protezione Civile, Mobilità e Connettività Comune di Mira (VE)
Cristina Gavazzi – Responsabile Attività Didattica e Comunicazione Istituzionale Ministero per i Beni e le Attività Culturali ARCHIVIO DI STATO DI PISTOIA
Ivan Mazzoleni – Direttore Generale Comune di Bergamo

Gabriele Bucalo – Direttore Ufficio Sport Comune di Bolzano

Lo dice anche il Governo che “Piccolo è intelligente”… o no? L’Agenda Digitale Italiana nel Dl Crescita 2.0

Immagine

Comunità intelligenti (art. 20) 

L’art 20 disegna l’architettura tecnica, di governo e di processo per la gestione delle comunita’ intelligenti e dei servizi e dati da queste prodotte. Le comunita’ intelligenti sono partecipative, promuovono l’emersione di esigenze reali dal basso, l’innovazione sociale e prevedono meccanismi di partecipazione, inclusione sociale e efficienza delle risorse – attraverso il riuso e la circolazione delle migliori pratiche. Un sistema di valutazione e monitoraggio garantisce che le comunita’ rispettino gli impegni presi attraverso uno statuto periodicamente rivisto, allo scopo di verificare e massimizzare l’impatto del progresso tecnologico sul territorio.

Agenda Digitale

Dl Crescita 2.0

E se ci vedessimo il 30 ottobre per un confronto di persona?

Il 29, 30, 31 ottobre 2012 a Bologna si tiene la Smart City Exibhition http://www.smartcityexhibition.it/. In queste settimane ho sentito telefonicamente e via mail diversi amministratori di comuni di medie dimensioni che mi hanno raccontato le loro esperienze e le idee “furbe” (sostenibili = intelligenti). Credo si possa cogliere l’occasione della fiera di Bologna per organizzare un incontro vis a vis in cui provare a scambiare buone pratiche ma anche conoscersi, fare rete e ragionare insieme come definire un “modello” di città intelligente di piccole e medie dimensioni.

Chi vuole essere dei nostri? https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?fromEmail=true&formkey=dHkycjQzc0w4OTREcFdiVnBnUnRsa2c6MQ

Non è il contenitore che conta ma la sostanza che vi mettiamo all’interno

Abbandoniamo IdeaScale a favore di IdeaInformer. Perchè? Presto detto, la tipologia di profilo scelto (evaluation) permette, dopo un mese di test, solo di passare ad un contratto annuale (2.500$) e non lascia altre possibilità. Ho anche contatto il loro servizio clienti e questo è quello che mi hanno detto:

Chat con servizio clienti IdeaScale

Quindi da oggi, e me ne scuso con coloro che avevano utilizzato il servizio IdeaScale (pochi per fortuna), si passa a IdeaInformer:

http://piccoloeintelligente.idea.informer.com/

Ho cercato delle valide alternative a IdeaScale e questa mi è parsa buona e non costosa. Vedremo utilizzandola come i comporta, resta il fatto che la cosa importante non è il contenitore ma il contenuto.

Collaborazione avviata con ForumPA e con Smart City Exibition 2012

E’ con piacere e grande entusiasmo che accogliamo la richiesta e la disponibilità di ForumPA a supportare l’iniziativa “piccolo è intelligente?”. In particolare i primi risultati frutto della raccolta di idee saranno presentati in occasione di Smart City Exhibition a Bologna il 29-30-31 ottobre 2012.

 

Cosa significa avere un supporto e collaborare con ForumPA?

visibilità e competenze = incremento esperienze di valore raccolte

Sarà un luglio impegnativo e ricco di sfide, chiediamo a tutti gli interessati a supportarci, collaborare o dare una mano di farsi sentire e proporsi, più siamo e migliore sarà il risultato del nostro lavoro.

VUOI DARE UNA MANO?

Problema = soluzione

1. Problema

Le soluzioni che rendono “intelligenti” le città spesso sono state immaginate per agglomerati urbani di dimensioni grandi (metropoli di milioni di abitanti). La provincia italiana e l’Italia tutta è caratterizzata da numerosissime città di piccole e medie dimensioni. La maggior parte delle sedi delle imprese e aziende italiane hanno sede in Comuni con meno di 50.000 abitanti, lo stesso è se si considera il numero di addetti. Oltre il 50% della popolazione italiana risiede in Comuni con meno di 30.000 abitanti. Se vogliamo che le città siano “intelligenti” e quindi se vogliamo parlare di “smart cities o smart communities” bisogna affrontare il tema anche dal punto di vista delle piccole e medie realtà cittadine. Questo evidentemente vuol dire tenere conto delle capacità di spesa, delle risorse umane e delle competenze disponibili, ultimo ma non ultimo, del contesto sociale e delle esigenze di questi luoghi.

2. Soluzione

Intelligenza = sostenibilità

Potrà sembrare banale ma la piccola o media città intelligente (o all’inglese la smart city/town) è quella che riesce ad innovare rispettando criteri di:

  • sostenibilità economica
  • sostenibilità ambientale
  • sostenibilità sociale

Nelle condizioni attuali, crisi economica, tagli ai trasferimenti, disastri naturali e disgregazione sociale più che intelligenza a volte si tratta proprio di “furbizia” all’italiana (nell’accezione positiva che intende la capacità di trovare soluzioni nuove e non scontate). Siamo quindi alla ricerca di quei furbi che hanno realizzato innovazione sociale e tecnologica applicando modelli e realizzando azioni che garantiscono una sostanziale sostenibilità. Nulla infatti è altrettanto intelligente e sostenibile come “copiare”. Però copiare da quelli bravi, altrimenti le cose non vanno. Copiare cose concrete, risultati reali e tangibili. Copiare da amministratori che hanno messo la loro faccia e la loro credibilità in gioco. Copiare piccole cose che però funzionano, che cambiano la vita ai cittadini e che davvero, con poco, rendono più intelligente una città.

3. Raccolta esperienze, analisi e proposizione

Le esperienze vanno inserite qui: http://piccoloeintelligente.idea.informer.com/

Chiediamo a tutti di descrivere sinteticamente il proprio progetto/azione specificando, ove possibile, i risparmi generati, quale il livello di realizzazione del progetto (programmato, in corso, completato) e ogni informazione utile a capire e a valutare se vale la pena copiare. Se esiste un video esplicativo o descrittivo sarebbe opportuno linkarlo.

La proposta è quella di:

  1. produrre una lista di esperienze concrete (qui ci impegnamo in prima persona a leggere tutto quello che verrà inserito) da presentare al Governo, Cabina di Regia dell’Agenda Digitale Italiana;
  2. sulla base di questa raccolta sarà costruire un modello di piccola o media città intelligente (indicazioni concrete per riprodurre soluzioni e azioni intelligenti e sostenibili). Modello che porteremo insieme in sede ANCI e non solo;
  3. parallelamente sarà possibile lavorare alla definizione di un “Patto dei sindaci 2.0” (analogo a quello incentrato sul risparmio e sulla produzione di energia ma dedicato ai temi della società dell’informazione e delle smart city). Un patto, costruito insieme, che definisca i target e gli obiettivi a cui tutti i sottoscrittori si impegnano a tendere. Una sorta di carta dei diritti digitaliche però parta dalle esperienze concrete e tenga in considerazione anche le esigenze dei piccoli e medi comuni italiani.
Le modalità di lavoro devono essere quelle tipiche del lavoro collaborativo rendendo il più possibili aperte tutte le fasi di raccolta, analisi e produzione dei documenti.
Cosa ne pensi? Possiamo migliorare? Scrivilo qui sotto nei commenti!!!

PERCHE’

L’idea nasce molto semplicemente dall’esperienza, l’esperienza di amministratori giovani (e quindi si potrebbe dire poco esperti) che dopo 2 anni e mezzo di “governo” di una cittadina di 28.000 abitanti si rendono conto che, nelle difficoltà della crisi economica, delle ristrettezze e continui tagli, delle avversità metereologiche e naturali, sono stati in grado di fare anche, e non solo, cose intelligenti.

Intelligenza = sostenibilità

Potrà sembrare banale ma per noi la cittadina intelligente (o all’inglese la smart city/town) è quella che riesce ad innovare rispettando criteri di:

  • sostenibilità economica
  • sostenibilità ambientale
  • sostenibilità sociale

Criterio non sempre semplice da rispettare, complesso e difficile trovare progetti che costino zero, che producano risparmi veri o che facciano incassare risorse anzichè spenderne. Difficile ma possibile, complesso ma semplificabile. Impossibile ma possibile. C’è chi ci è riuscito, vuoi nell’ambito della produzione di energia, nel risparmio energetico, nella connettività Internet, nella riqualificazione dei centri urbani, nella promozione e realizzazione di iniziative culturali, nella gestione e manutenzione del verde pubblico, ecc… ecc…

Non stiamo parlando delle CITTA’ di milioni o migliaia di abitanti ma dei centri medi e piccoli che costellano e “popolano” la nostra penisola. Di quei centri che concentrano almeno la metà della popolazione italian, almeno la metà del comparto produttivo e a cui ogni giorno un buon numero di lavoratori fa ritorno.

Queste belle idee, queste azioni intelligenti e quindi SOSTENIBILI vanno condivise!!! Vanno raccontate e spiegate, documentate e descritte in modo che possano essere ripetute, copiate e incollate, migliorate, ingegnerizzate e industrializzate.

Piccolo è intelligente? Ancora di più se gli si permette di copiare…

Siamo certi che l’intelligenza diffusa sul territorio italiano sia tantissima e che si possa raccontare con poche ma significative parole. Insieme siamo convinti si possa delineare il profilo e gli elementi consistenti di una cittadina intelligente, un modello che possa essere utilizzato da tutti gli amministratori e tecnici come riferimento pratico e concreto.

Dimitri Tartari – dtartari@comunepersiceto.it

Assessore Comune di San Giovanni in Persiceto (BO)

www.comunepersiceto.it

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